Altre attività del Parco Gli Albori


Oltre alle attività di archeologia sperimentale il Parco Gli Albori offre la possibilità di effettuare delle attività sportive e di seguire dei corsi di sopravvivenza. Devo dire che durante i giorni nei quali ho soggiornato all'Agriturismo Santa Caterina (foto in alto) mi sono cimentato in diverse attività che non avevo mai fatto in vita mia (e forse mai avrei pensato di fare) ma che ho trovato molto interessanti.


Non avevo mai fatto tiro con l'arco eppure mi sono divertito a provare! Basta seguire le istruzioni di Riccardo e si riesce ...non proprio a fare centro ma almeno ad avvicinarsi  ad esso (è stato un po' più facile del fare una punta in selce o dell'accendere il fuoco....). Molto divertente! Durante la sua spiegazione Riccardo ci ha anche mostrato un propulsore, cioè un antico strumento per il lancio di frecce utilizzato in antichità per la caccia di prede da grandi distanze.

Riccardo monta l'arco tendendo il filo


Riccardo mostra come lanciare la freccia




Questo invece è un propulsore, uno strumento per il lancio delle frecce utilizzato nella Preistoria
Un'altra attività che non avevo mai fatto in vita mia è camminare su un ponte tibetano. Questo ponte si trova vicino al villaggio preistorico a circa 10 metri dal suolo. Anche qui me la sono cavata meglio che in altre esperienze "wild" dei tre giorni a Gli Albori....


Riccardo Chessa è una persona ricca di passioni. Tra queste ha anche quella della falconeria che esercita come autodidatta da qualche anno. La prima sera ci ha mostrato il suo falco e come lo addestra. Anche questo momento è stato molto interessante.



Come ho già accennato in precedenza presso Gli Albori è possibile seguire corsi di sopravvivenza. Noi blogger abbiamo passato una giornata nella foresta di Roccastrada a circa un'oretta di macchina da Campagnatico. Qui, nella zona dei "Piloni" si trova un'affascinante torrente dove diversi abitanti del luogo amano rinfrescarsi durante le calurie estive. In realtà si trovano anche diversi turisti stranieri che, chissà in quale modalità, sono venuti a conoscenza di questo piccolo angolo di paradiso nel mezzo della Toscana più sconosciuta.


Non mi era mai capitato di fare un bagno in un fiume o in un lago ma visto che in quei giorni le ho provate proprio tutte ho deciso di buttarmi! Per fortuna l'acqua non era gelida come certi ruscelli di alta montagna ed è stato molto piacevole nuotare in queste acque.
Non lontano, su uno spiazzo in mezzo agli alberi abbiamo sistemato la nostra tenda e abbiamo acceso il fuoco secondo le tecniche che il giorno prima avevamo appreso. La sera abbiamo mangiato salsicce e uova cotte sul fuoco: adoro questo tipo di esperienze un po' avventurose e che accrescono la tua capacità di adattamento in ogni situazione!
C'è chi nel pomeriggio ha trovato un momento di pausa per riposarsi (me compreso! ma qualcun altro ha pescato lungo il torrente.
La notte abbiamo dormito in foresta: una bella sensazione quella di essere immersi nel silenzio della foresta (fatta eccezione per i ragazzi stranieri vicini di tenda che urlavano...)




Ringrazio ancora dell'opportunità che mi è stata offerta, ho imparato tanto da Riccardo, ho incontrato nuove persone e fatto tante cose che non avrei mai pensato di fare!


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