#ilpiùgrandespettacolodopoilweekend ovvero c'era una volta il varietà



C'era una volta il Varietà. Quello in stile anni '80-'90 che guardavi il sabato sera seduto sul divano di casa e dove i conduttori facevano un po' di tutto: si cantava, si ballava, c'erano ospiti e si rideva. Magari c'erano anche degli sketch e dei semplici giochi tra vip. Quelli con la Carrà o Pippo Baudo insomma. Ci si divertiva molto perché erano semplici e non c'erano troppe volgarità, gente che urlava o curve femminili in bella vista a tutti i costi.
Il vero Varietà italiano sembrava pressocché scomparso negli ultimi dieci anni di tv lasciando spazio alle varie forme di reality show e talent show che hanno riempito il palinsesto odierno. I pochi varietà rimasti hanno fallito per scarsa fantasia. Ma la televisione ogni tanto sorprende e lunedì sera é tornato Fiorello.
Fiorello é proprio un fenomeno ma il suo essere speciale sta nella sua simpatia molto semplice. Le sue imitazioni non richiedono troppi trucchi e parrucche. Le battute improvvisate fanno davvero divertire senza dover far ricorso a tettone o a chissà quali argomenti per far ridere. Fiorello parla un po' di tutto e tutti con quella ironia che ci mancava da tanto in tv. 
Era da tanto che in tv non si trovava del "sano umorismo" così come era tanto che non guardavo la televisione (chissà perché...).
Grazie Fiorello per il tuo show, il primo che come titolo ha un hashtag. Ovviamente non poteva non rientrare nei trending topics.

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